Paul Gauguin

Nasce a Parigi il 7 giugno del 1848, figlio di Pierre Guillaume Clovis, redattore al National e di Aline Marie Chazal, figlia di Flora Tristan, scrittrice e sindacalista creola-peruviana. La famiglia Gauguin s´imbarca l´8 agosto del 1849 per Lima, dove il padre ha intenzione di fondare un giornale, ambizione interrotta dalla morte prematura, a causa di un aneurisma. Il ritorno della famiglia in Francia avviene alla fine del 1854, quando si trasferiscono a Orléans. Nel 1862 si spostano a Parigi ed il giovane Paul prepara il concorso per entrare alla Scuola Navale. Non riuscendo ad essere ammesso si imbarca come allievo ufficiale a bordo di un veliero in partenza per Rio de Janeiro. Il 22 novembre del 1873 sposa Mette Gad, figlia di un diplomatico danese che lo rende padre nel 1874, anno fatidico in cui inizia a dipingere con Pissarro e due anni dopo é ammesso ad esporre per la prima volta al Salon.

Dopo il crack in borsa del gennaio del 1882 ricerca velocemente il successo commerciale per tentare di fronteggiare le gravi difficoltá finanziarie che lo assillano. Nonostante l´arrivo del quinto figlio, alla fine del 1883 decide di lasciare il lavoro di agente di cambio per dedicarsi totalmente alla pittura. Inoltre coltiva con passione un dibattito culturale sullo stile e la teoria, condividendo con Pissarro i principi della pittura egizia, persa, cinese e giapponese dove si esaltano la coralitá dei colori e dei personaggi, concetto che caratterizza quasi tutta la pittura decorativa post-impressionista.

In lettere scritte al fedele amico pittore, C.E. Schuffenecker emergono le sue forti convinzioni: prioritá della sensazione sul pensiero, ma superioritá di quest´ultimo sulla percezione visiva; sintesi espressiva dei sentimenti che possono essere tradotti in forme semplici e dirette; giudizio critico nei confronti degli impressionisti che dipingono solo quello che vedono, senza dedicarsi a riprendere anche il centro misterioso del pensiero.


Nel giugno del 1886 va per la prima volta in Bretagna, a Pont-Aven, alla ricerca di un posto che al contrario di Parigi non sia un deserto per chi é povero. É attirato dalla natura incontaminata della Bretagna e dalle sue primitive sculture popolari. Appartengono a questo periodo anche le due famose e discusse tele: La visione del sermone o La lotta di Giacobbe contro l'angelo ed Il Cristo giallo. L´anima bretone lo aiuta a sviluppare i mezzi plastici della sintesi che saranno poi pienamente esplorati a Tahiti, una delle tappe piú significative dei suoi numerosi spostamenti che lo portano fra l´altro a Panama, dove lavora alla costruzione del canale; in Martinica dove la sua tavolozza diviene piú vivace e si attenuano i chiaro-scuro ed in Australia.

Il Perú, Giava e l´Oriente lo spingono a cercare una civiltá ancora innocente. Il 9 giugno del 1891 sbarca a Papeete dove viene soprannominato taatavahine (uomo-donna) dagli abitanti, colpiti dai suoi capelli lunghi che si fa tagliare per frequentare, con appropriati costumi coloniali bianchi, i circoli degli europei dell´isola. Durante questo primo soggiorno dipinge nel 1892 Nafea Faaipoipo e Ia orana Maria, una delle tele piú ambiziose del periodo. Due anni dopo gravi problemi di salute lo costringono a rientrare in Francia.

Il secondo soggiorno a Tahiti inizia nel 1895, ma il paradiso perduto é ormai contaminato dalla civilizzazione e nel 1901 Gauguin decide di partire per un paese piú semplice, nelle isole Marchesi, dove incita gli indigeni alla rivolta contro la corruzione degli amministratori coloniali. Nel 1902 le sue condizioni si aggravano e scrive agli amici che vuole rientrare in patria, ma la sua fama non gli giova e muore in Polinesia, a Atuana, l´8 maggio del 1903, a causa di un probabile attacco cardiaco.

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