I Papiers découpés



"Sogno un´arte di equilibrio, di purezza, di tranquillitá"


Matisse realizza i Papiers découpés verso la fine degli anni Trenta, in occasione dell´ideazione dei costumi per il balletto Rosso e nero, ma li presenta organicamente nel volume Jazz, edito da Tériade alla fine del 1947. Il libro é composto da venti tavole a colori, con testo sempre di Matisse,

"Jazz ha avuto una vasta eco ed io ho sentito di dover continuare, perché finora il lavoro era vanificato da una mancanza di coordinamento tra i diversi elementi che agivano mediante sensazioni globali. Qualche volta sopravveniva la difficoltá: linee, volumi, colori e quando li riunivo l´uno distruggeva l´altro. Bisognava ricominciare, cercare la musica e la danza, trovare l´equilibrio ed evitare il convenzionale.

Il Papier découpé mi permette di disegnare nel colore. Si tratta per me di una semplificazione. Invece di disegnare il contorno e di inserirvi il colore, uno che modifica l´altro, disegno direttamente nel colore che é tanto piú calibrato in quanto non é trasposto.... Non c´é frattura tra i miei vecchi quadri ed i découpages; ho solo raggiunto con piú assolutezza, con maggiore astrazione una forma decantata fino all´essenziale ed ho conservato dell´oggetto il segno che é sufficiente a farlo esistere nella forma sua propria."

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