Cosí Matisse descrive quest´opera dove sono valorizzate le componenti lineari dell´immagine:
"...é un pannello di 13 metri per 3,50 posto sopra tre porte interamente vetrate di 6 metri di altezza. La pittura forma quasi un frontone su queste tre porte, come la parte alta del portico di una cattedrale, un frontone che si trovava in ombra e tuttavia doveva, continuando la grande superficie murale forata da queste tre grandi aperture luminose, conservare anch´esso tutta la sua luminositá e di conseguenza la sua eloquenza plastica risultato delle moderne conquiste sulla proprietá del colore...
I pannelli sono dipinti a tinte piatte. Le superfici tra le porte trovano una continuitá nella decorazione delle superfici nere, il che associato ai pennacchi appoggiati su queste superfici nere, dá l´illusione di un sostegno monumentale alla volta. Gli altri colori: rosa, blu e i nudi di un colore uniformemente grigio perla, formano tutto l´accordo musicale dell´opera. I loro franchi contrasti, i rapporti decisi danno un equivalente della durezza della pietra e delle nervature acute della volta, conferendo all´opera una grande qualitá murale, punto importantissimo perché il pannello si trova nella parte superiore del salone della fondazione, pieno di quadri dipinti, era logico differenziare nettamente da questi il mio lavoro di pittura architettonica."
Il lungo periodo necessario a realizzare questo pannello é giustificato anche dal fatto che in un primo momento Matisse aveva ricevuto delle misure inesatte ed i pannelli ideati risultarono inutilizzabili. Il Comune di Parigi ha acquistato questa prima versione.
Sempre dagli scritti dell´artista scopriamo che:
"...dopo aver visto sul posto le particolari condizioni d´illuminazione sono tornato a Nizza per eseguire 13 metri per 3 di pittura. Vi ho lavorato per tre anni, spostando continuamente come pezzi di una scacchiera e modificandoli con le forbici, undici fogli di carta a tinte piatte nella stessa scala della decorazione, fino a quando ho ottenuto l´equilibrio che mi ha soddisfatto."
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